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RELAZIONE
TECNICA ILLUSTRATIVA
Lavori di recupero e restauro
conservativo dei piani sottostanti del
Palazzo del Drago, sede del settore
servizi sociali del Comune di Viterbo.
Finanziamento Regionale L.R. 51/82 –
D.G.R. n. 1381 del 18/10/2002 e n. 1552
del 22/11/2002
Importo euro 309.874,14
CENNI
STORICI
Il palazzo Del Drago, sito nel centro
storico del Comune Viterbo, attuale sede
del settore servizi sociali e P.I. del
Comune di Viterbo, fu edificato sulla
fine del ‘400 da un tal “ Giovanni
Battista Del Drago, tesoriere del
patrimonio’’, di cui si veggono sul muro
gli stemmi, mentre sulla porte del piano
terreno vi sono quelli del Brancaccio
che ivi più tardi allocò il Seminario
Diocesano come dall’epigrafe
sull’architrave di una di dette porte:
“Seminarium Viterb. et Tuscan ab eminent.
et Rv.
D.no card. Brancatio erectum a.d.
MDCXXXIX”
Il seminario vi rimase fino al 1774,
quando fu trasferito nella Piazza di S.
Ignazio, oggi Giordano Bruno.
Fu poi, per alcuni anni, sede
dell’orfanotrofio femminile, poi
edificio scolastico fino a pochi anni
fa, ed attualmente sede del Settore
Servizi Sociali del Comune di Viterbo.
Ultimamente sono stati effettuati dei
lavori di recupero del palazzo suddetto,
che hanno interessato i piani superiori,
quelli con accesso da Via del Ginnasio.
Per quanto riguarda gli altri due piani,
quelli sottostanti, più precisamente
quelli con accesso da Via S. Antonio non
sono attualmente utilizzati perché
versano in cattivo stato di
manutenzione.
INTERVENTI
DI RECUPERO.
I lavori riguardano il recupero dei due
piani sottostanti del Palazzo del Drago,
sito tra Via S. Antonio e Via del
Ginnasio.
Attualmente tali locali si trovano in
cattivo stato di manutenzione, dato che
per forma e dimensioni risulta
impossibile l’utilizzo degli stessi da
parte dell’Amministrazione Comunale.
I due piani oggetto d’intervento, una
volta recuperati, saranno utilizzati
come sale mostre, spazi per esposizioni
temporanee, nonché per convegni e
proiezioni.
Inoltre, per consentire la massima
fruibilità dell’intero edificio, è
prevista la realizzazione di un
ascensore di tipo oleodinamico
(idraulico), con portata pari a 640 Kg
(8 persone), il quale servirà tutti e
quattro i piani dell’immobile.
In particolare gli interventi di
recupero e restauro dell’immobile in
questione riguarderanno:
1. Realizzazione di un vespaio di
fondazione areato, composto da casseri
modulari a perdere in polipropilene
riciclato, del tipo “iglù”;
2. Consolidamento delle strutture
murarie in blocchi di pietra di
peperino, mediante perforazioni ed
iniezioni di miscele in sospensione e/o
resine epossidiche;
3. Risarcitura delle lesioni
sull’intradosso delle volte in muratura
con iniezioni e colate di resine
epossidiche;
4. Scarnitura delle connessure dei
paramenti in pietra (murature in blocchi
di peperino);
5. Idrosabbiatura a pressione per tutte
le murature in pietra a faccia vista,
mediante l’uso di idropulitrice a
pressione;
6. Stuccatura delle connessure dei
paramenti in pietra, eseguita con malta
di calce e sabbia;
7. Realizzazione di intonaco
deumidificante con malta pronta all’uso
a base di leganti idraulici, inerti
selezionati e specifici additivi
porogeni per la produzione di una malta
con caratteristiche di elevata
traspirabilità, compresa la demolizione
del vecchio intonaco fatiscente fino a
portare la muratura al vivo, la
scarnitura parziale delle fughe, nonché
la spazzolatura e l’idrolavaggio a
pressione della parte in pietra;
8. Taglio e demolizione di muratura di
pietrame per la realizzazione delle
nuove aperture previste in progetto;
9. Fornitura e posa in opera di
architravi in acciaio, formati da almeno
due putrelle entro murature portanti per
creazione o allargamento di passaggi;
10. Demolizione dei solai in legno
fatiscenti, composti da listelli,
travetti e tavolati, compreso lo
smontaggio della grossa armatura e la
smuratura della stessa;
11. Realizzazione dei nuovi solai in
legno, composti da una orditura
principale con travi di castagno,
orditura secondaria costituita da
travetti disposti parallelamente al lato
minore dell’ambiente con interasse di
40/50 cm., e da un tavolato realizzato
da un assito di tavole dello spessore di
3/4 cm.;
12. Realizzazione del vano ascensore in
conglomerato cementizio armato;
13. Fornitura e posa in opera di
ascensore del tipo oleodinamico
(idraulico), con portata max. pari a 640
Kg., capienza 8 persone;
14. Realizzazione di una scala di
collegamento tra i locali di via S.
Antonio (quota +4.13) e quelli adiacenti
al lavatoio (quota +7.30), mediante una
struttura in acciaio zincato e pedata in
legno massello di castagno;
15. Realizzazione dei servizi igienici
nelle zone previste dal progetto;
16. Realizzazione dell’impianto idrico –
sanitario e di scarico, compresi i
collegamenti alle reti esistenti,
eseguito con tubazioni di vari diametri;
17. Realizzazione dell’impianto
elettrico, di illuminazione e di messa a
terra, eseguito con cavi elettrici di
adeguata sezione, posti a sfilamento
entro canalizzazioni in pvc
autoestinguente, completo di quadro
elettrico generale e scatole di
derivazione;
18. Esecuzione degli impianti speciali
quali: impianto Tv, impianto telefonico,
impianto comunicazione interna, impianto
alta fedeltà, impianto diffusione sonora
e proiezioni video;
19. Realizzazione di impianto di
climatizzazione caldo- freddo;
20. Pavimentazioni in pietra naturale
e/o cotto trafilato a mano;
21. Rivestimenti dei servizi igienici
con piastrelle di ceramica smaltata di
prima scelta;
22. Tinteggiatura con pittura minerale a
base di silicati di potassio e calce;
23. Fornitura e posa in opera di nuovi
serramenti in legno massello (interni ed
esterni), delle stesse forme e
dimensioni di quelli originari.
dott. arch. Pino Cruciani
dott. arch. Giovanni Cardarelli |